Tè e salute

Si narra che nel 2727 a.C., l’imperatore cinese Shen Nong scoprì le virtù benefiche delle foglie del tè infuse e favorì la coltivazione della Camellia Sinensis.

A partire dal 200 a.C., il tè è collezionato negli erbari tradizionali come pianta dalle capacità defaticanti e digestive. Sicuramente le proprietà salutari unite alla gradevolezza della bevanda, hanno contribuito alla sua diffusione nel mondo.

Grazie alla ricerca medica, negli ultimi decenni sono stati determinati i principali costituenti chimici contenuti nelle foglie di tè, constatate le proprietà tradizionali e nuove, salutari per l'organismo.

Tè verdi, tè bianchi, tè semi-ossidati ed Pu-Erh (per la sua lavorazione) sono i più ricchi di sostanze benefiche per l'organismo. Consigliamo in genere il consumo di 3 tazze al giorno.

Soltanto il tè verde giapponese Matcha permette l'assunzione del 100% delle sostanze in esso contenute: contrariamente agli altri tè, il Matcha viene bevuto sotto forma di polvere di foglia di tè mescolata in acqua e non come infusione.

Vitamine

Tra i numerosi benefici derivanti dalla bevanda del tè, troviamo il suo contenuto di vitamine.

Il tè contiene le vitamine B1 - B2 - B6, idrosolubili e non termolabili.

La vitamina B1 stimola il metabolismo dei carboidrati, per fornire energia al cervello.

La vitamina B2 serve per il mantenimento dei fasci nervosi e per promuovere il metabolismo dei grassi e carboidrati.

La vitamina B6 aiuta il mantenimento della pelle e dei capelli.

Il tè verde è ricco di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario agendo contro i radicali liberi: tale sostanza è idrosolubile ma anche termolabile, ovvero si deteriora in acqua molto calda.

Caffeina & Xantine

Il contenuto di xantine (caffeina, teobromina, teofillina) varia in relazione al tipo di tè e alla varietà botanica della pianta, nonché alla temperatura dell'acqua utilizzata per l'infusione e alla durata dell'infusione stessa.

Mediamente, il tè nero contiene in prevalenza caffeina, mentre il tè verde contiene maggiori percentuali di teobromina e teofillina.

A paragone con il caffè, il tè contiene una percentuale minore di caffeina: una tazza (150 cc circa) di tè nero forte, contiene 40 mg di caffeina e una tazza di tè verde, 20 mg di caffeina; una tazzina da caffè (40 cc circa) contiene 100-125 mg di caffeina.

Il principale effetto attribuito alla caffeina è quello di azione stimolante sulle facoltà mentali dell'uomo e di diminuzione della sensazione di fatica. Inoltre, aumenta la circolazione renale e il numero di glomeruli stimolando in tal modo la diuresi. Normalmente un adulto può assumere fino a 400 mg di caffeina al giorno, senza incorrere in effetti avversi quali tossicità generale, effetti cardiovascolari, alterazione degli stati umorali.

Aminoacidi

Tra i numerosi benefici derivanti dalla bevanda del tè, troviamo il suo apporto di aminoacidi, costituenti essenziali delle proteine.

Il tè contiene la L- Teanina (gamma-glutamiletilamide), presente in tutti i tipi di tè ma in maggior percentuale nei tè verdi e nel tè bianco. La Teanina favorisce il rilascio di neurotrasmettitori del cervello ad azione "calmante", come la serotonina e la dopamina, bilanciando così gli effetti stimolanti della caffeina sul sistema nervoso centrale. Sembra inoltre prevenire i danni ischemici neuronali e contribuisce al delizioso gusto "umami" (saporito).

Polifenoli

Tra i numerosi benefici derivanti dalla bevanda del tè, troviamo il suo contenuto di polifenoli e la loro azione anti-ossidante.

I tè con il maggior contenuto di fenoli sono tè verdi, bianchi e semi-ossidati. La moderna ricerca scientifica attribuisce a queste sostanze un'azione preventiva sulle malattie cardiocircolatorie.

Più dell'80% dei fenoli è rappresentato dai flavonoli (catechine), tra cui la più importante EGCG (epigallocatechinagallato).

Le catechine, oltre a conferire il tipico sapore astringente all'infuso di tè, hanno:

Proprietà antiossidanti;

Abbassano il livello di colesterolo LDL (il colesterolo "cattivo") e trigliceridi (grassi del sangue), riducendo quindi il rischio di malattie cardiovascolari;

Svolgono effetto preventivo su certe neoplasie (tumori);

Sembrano avere un'azione inibente nei confronti della nicotina, diminuendone l'assuefazione;

Diminuiscono il glucosio a livello intestinale e inibiscono l'alfa-amilasi, responsabile dell'aumento del glucosio nel sangue dopo i pasti;

Diminuiscono la pressione sanguigna. Per chi soffre di ipertensione, si consiglia di consumare preferibilmente tè verde a basso contenuto di caffeina;

Svolgono attività antimicrobica verso lo streptococco responsabile della carie dentale (risulterebbero più efficaci i tè semi-fermentati);

Attività calmante sulle mucose dello stomaco e intestino, e antibatterica, nei confronti dei batteri responsabili dei disturbi intestinali.

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