LE CATEGORIE DEL TE'

Il tè proviene dalla lavorazione della Camellia Sinensis, pianta sempreverde della famiglia delle Camelliae, che cresce in tutto il mondo in climi tropicali e subtropicali. Se ne distinguono due varietà principali, la Sinensis e la Assamica e numerose cultivar. Paesi produttori principali sono Cina, India, Kenya, e SriLanka, ma la pianta del tè è coltivata anche in Turchia, Giappone, Nepal, Indonesia e persino in America del Sud e in Oceania. Le piante di tè danno raccolti apprezzabile a partire dai 3-5 anni di età e vengono ripetutamente potate all’altezza di 1-1,20 mt per creare la cosidetta “tavola di raccolta”. Le differenze tra le varie tipologie di tè sono dovute all’altitudine, alla natura del suolo, alla pianta utilizzata ma soprattutto alla lavorazione.

Si distinguono le seguenti categorie principali

TE’ VERDE: Le foglie e i germogli di tè, appena raccolti, vengo sottoposti ad un processo di stabilizzazione con il calore oppure con il vapore (questo metodo viene utilizzato soprattutto in Giappone). Questo processo serve ad impedire l’ossidazione e mantenere al tè il colore verde, il profumo e la caratteristica composizione chimica. Successivamente le foglie vengono lavorate nelle varie fogge (arrotolatura e forma) e infine  essicate completamente in speciali forni ventilati (essicazione).

Il Consiglio: bere pure o con una punta di zucchero o miele.
La Preparazione: 2,5/3 grammi per 150 cc. di acqua minerale a basso residuo fisso alla temperatura di 80°C. Per alcuni tè verdi giapponesi la temperatura va ulteriormente abbassata. Il tempo di infusione medio è di 2-3 minuti.

TE’ NERO: Dopo l’appassimento iniziale, il naturale processo di ossidazione enzimatica viene incrementato con la rollatura. Attraverso l’uso di macchinari che comprimono e spezzano le nervature foliari il liquido cellulare fuoriesce e a contatta con l’ossigeno presente nell’aria si accelera l’ossidazione che determinerà alla fine il colore scuro delle foglie, l’aroma pungente e penetrante caratteristico del tè nero e le trasformazioni chimiche dei polifenoli. Questa fase, in cui si sprigiona il caratteristico odore di mela viene fatta in un luogo ben areato e umido e dura dalle 4 alle 5  ore. Si passa poi a bloccare il processo ossidativo con una essicazione, fatta generalmente in forni ventilati, seguita dalla selezione secondo il grado (foglia intera, foglia spezzata, fannigs e dust).

Il Consiglio: bere puro o con una punta di zucchero o miele. Tollera una nuvola di latte.
La Preparazione: 2,5/3 grammi per 150 cc. di acqua minerale a basso residuo fisso alla temperatura di 90°C. Lasciare in infusione 3-4 minuti.

TE’ OOLONG: (semiossidato): La sua lavorazione lo pone a metà strada tra il tè verde e il tè nero: dopo l’iniziale fase di appassimento si esegue un processo di rollatura parziale con la rottura dei soli margini foliari a cui segue una ossidazione più breve rispetto al tè nero che comporta meno modifiche dei componenti chimici. L’essicazione finale stabilizza il prodotto.

Il Consiglio: bere puro o con una punta di zucchero o miele.                                             
La Preparazione: 3-4 grammi circa per 150 cc. di acqua minerale a basso residuo fisso alla temperatura di 90°C. Lasciare in infusione 4 minuti in media.

TE’ BIANCO: Ottenuto dalla raccolta delle gemme primaverili apicali, o dalle gemme e dalle prime foglie. Subisce un  semplice processo di avvizzimento e successivamente una essicazione. Viene detto bianco per le gemme lanuginose e per il colore chiarissimo dell’infuso. E’ in assoluto uno dei tè più pregiati (anticamente era destinato unicamente all’imperatore) e la raccolta è piuttosto limitata.

Il Consiglio: bere puro senza zucchero o miele.
La Preparazione: 4 grammi circa per 150 cc. di acqua minerale a basso residuo fisso alla temperatura di 70°-75° C. Lasciare in infusione 5-6 minuti.

TE’ PU-ERH: I tè di questa categoria sono specialità originarie dello Yunnan, in Cina e si presentano sia sotto forma di tè sciolto in foglia che pressati in panetti, sfere, dischi o mattonelle. Tra le varie fasi della particolare lavorazione, c’è la post-fermentazione microbica che può avvenire naturalmente, con un lungo processo di invecchiamento in ambienti a umidità controllata o che può essere “accelerata” utilizzando speciali processo industriali che portano in breve tempo al prodotto finito dal caratteristico profumo di sottobosco.

Il Consiglio: bere puro o con una punta di zucchero o miele.
La Preparazione: 3 grammi circa per 150 cc. di acqua minerale a basso residuo fisso alla temperatura di 90°C. Lasciare in infusione 3-4 minuti per i tè in foglia.

TE’ SCENTED: I Tè scented, specialità unica della Cina, sono fatti a base di foglie di tè verde, nero, oolong, miscelati più volte con fiori freschi. Le foglie di tè assorbono naturalmente il profumo dei fiori che vengono raccolti nel momento della loro piena fioritura. I più famosi sono certamente il Tè Verde al Gelsomino e il Tè Nero alla Rosa, dal profumo dolce e retrogusto del fiore a lungo persistente in bocca.

Il Consiglio: bere puro o con una punta di zucchero. Ottimo anche freddo.
La Preparazione: secondo la categoria del tè di base.

TE’ AROMATIZZATI E MISCELE: Sono un prodotto europeo ottenuti miscelando vari tipi di tè, scorze di agrumi, petali di fiori, frutta disidratata e aromi. Il tea-blender è custode geloso delle sue ricette e interpreta il gusto dei consumatori in continua evoluzione.

Il Consiglio: bere pure o con una punta di zucchero o miele.
La Preparazione: secondo il tè di base. In media 2,5 grammi per 150 cc. di acqua minerale a basso residuo fisso alla temperatura di 80°C per i Tè Verdi ed i Tè Oolong, 90°C per i Tè Neri e per i Pu-Erh.